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Accessori


ACCESSORI A  
Sono tutti riportati nei cataloghi originali.


ACCESSORI  B  
Anch'essi riportati nei cataloghi originali Nardi.



ACCESSORI C


Sono cinque accessori non riportati nei cataloghi Nardi ma comunque inseriti dalla casa di via Valparaiso in alcune confezioni dei suoi soldatini. Si tratta in realtá di copie Britains! É facile comunque distinguere gli originali Britains dalle copie Nardi per la diversa qualitá della plastica: piú rigida e di colore uniforme nei Britains, piú morbida e con sfumature nel colore nei Nardi.

ACCESSORI D
All’inizio degli anni ’70 il boom economico della  società italiana è ormai un dato consolidato. La FIAT seicento, il frigorifero, la televisione  sono ormai oggetti di uso comune per molte famiglie. I giocattoli diventano più complessi. Tramontata la  “pasta” già da un decennio, anche il legno e la latta vengono progressivamente  abbandonati a favore della plastica.  In quegli anni la Nardi arricchisce il suo mondo  western con una serie di elementi che lo rendono sempre più completo e  affascinante. Conestoga 1:35


Conestoga  1:22


Diligenza 1:22

L' aggiunta di questi accessori permise alla Nardi di progettare confezioni molto scenografiche e di grande impatto visivo catturando l'interesse non solo del mercato italiano ma anche di quello estero (per inciso nel primo anno di uscita della carovana e della diligenza solo il mercato italiano assorbì  50.000 pezzi!).

Canoe Indiane  1:22

Cannone 1:35 A,  Cannone 1:22, Cannone 1:35 B

Traino di  Artiglieria Nordista 1:22             

Traino di  Artiglieria Sudista 1:22             

NB. Un piccolo particolare che può essere di grande utilità per i collezionisti: se i traini sono perfettamente originali ed integri il conducente nordista e quello sudista hanno il cappellino con visiera di colore rosso!

Traino di  Artiglieria Canadese 1:22

NB. In questo traino, invece, il particolare cui prestare la massima attenzione sono i pantaloni del conducente che devono essere di colore nero!

Miniplastici 9 x 7 cm c.a.

Sono tre piccoli plastici, non riportati nei cataloghi, che la Nardi inserisce in alcune confezioni di suoi soldatini. Abbastanza rari, soprattutto quello al centro nella foto.


Miniplastico 33 x 23 cm  

E' caratterizzato dalla presenza sulla superficie di dodici piccoli buchi su cui è possibile incastrare soldatini "Universal" 1:35, ovviamente smontando la basetta!


Maxiplastico “La battaglia del Gran Canyon” 94 x 64 cm

Di dimensioni veramente notevoli, è composto da  quattro elementi che, variamente assemblati fra di loro, possono formare  diversi paesaggi western. E’ stato commercializzato anche come “La battaglia di Custer” ma si tratta solo di una nuova etichetta attaccata sulla scatola, contenente (scatola) e contenuto (plastico) non cambiano!

 

Villaggio Indiano

Le capanne, prodotte in vari colori, hanno  un’altezza di 14 cm  c.a ed un diametro alla base di 10 cm c.a. Due i totem prodotti, uno alto 12 cm, l’altro 9 cm, di colore bianco o  marrone, con la basetta sia fissa (i più antichi) che smontabile (i più  recenti). Si tratta di totem piatti, praticamente bidimensionali. Molto più  bello, a onor del vero, il totem degli indiani Dulcop.

Dulcop

Dopo una lunga “cerca” ( costellata anche di inevitabili errori, ma solo chi non fa non sbaglia!) grazie all’aiuto di un mio “fratellino” sardo (… per passioni d’infanzia condivise!), sono finalmente in grado di chiarire i dubbi sull’esistenza del Fortino Nardi in plastica…esiste ed eccolo in “splendore” e, soprattutto, in autenticità!

Un po’ più “povero” di fortini simili prodotti per esempio dalla ditta tedesca JEAN HOEFLER/ BIG SPIELWARENFABRIK, dall’americana MARX  o dall’ italiana DULCOP, Forte Apache della Nardi è grande  75cm per 30cm, ed i pezzi, che sono assemblabili con una  procedura ad incastro, sono i seguenti :

-          Un portale lungo 14,5cm e alto 18cm con all’interno una porta apribile a due ante:

-          Tredici palizzate di colore marrone ciascuna delle quali è lunga 14,5cm per 12,5cm di altezza.

-          Quattro pali angolari alti ciascuno 12,8cm

-          Otto passerelle lunghe 14cm e larghe 2,8cm

All’interno della palizzata, ottenibile assemblando gli elementi sopra elencati, è posizionabile una casetta di colore beige costituita da

-          Una parete frontale lunga 19cm e alta  9cm, con una porta e una finestra

- Una parete laterale destra di 8cm per un’altezza massima di 11,5cm , con una finestra

Una parete laterale sinistra speculare alla precedente

- Un tetto di plastica rossa di  20,5 cm per 10 cm

Nessuno di tali elementi riporta il marchio Nardi che è presente solo sulla scatola.

Se si segue il modulo di montaggio proposto dalla casa produttrice, il fortino Nardi una volta assemblato sembra, per amore di verità, più che un fortino West, un rifugio per vietcong nelle foreste dell’Indocina (versione rettangolare)... 

…o un grande recinto per cavalli (versione rotondeggiante)!

Va inoltre segnalato, per dovere di “ricercatore”, che del fortino descritto esiste anche una versione “ridotta”, Forte Alamo (45cm per 30cm), identica alla prima versione ma con un minor numero di elementi assemblabili (le palizzate sono solo nove e le passerelle sono solo sei, identici gli altri elementi).

Comunque, a prescindere dal numero degli elementi assemblabili e, quindi, delle dimensioni,  non si può non rilevare nel fortino Nardi un grave e irrisolvibile “difetto strutturale”: la mancanza di torrette!

Nel mio immaginario infantile un fortino doveva (…e deve! ) avere almeno due torrette : una per la sentinella e una per il trombettiere.

E almeno due torrette, se non quattro, hanno sempre avuto tutti i miei fortini di bambino, sia quelli acquistati , sia quelli costruiti da me con le scatole di cartone marrone delle banane Chiquita

che mi regalava, dopo molte insistenze e, soprattutto, solo dopo aver venduto tutte le banane, il fruttivendolo sotto casa, un omone burbero e dalla pelle scura nominato Ciombè  perché costantemente impegnato ad inseguire il suo piccolo primogenito, più incline ai giochi che ai doveri di garzone nella bottega paterna, per “massacrarlo” di botte se e quando riusciva a raggiungerlo! 

Nel tempo, per le quotidiane botte da parte Ciombè, il nostro amichetto si guadagnò a sua volta,  honoris causa, l’ovvio appellativo di Lumumba!

Le scatole delle Chiquita erano veramente perfette per costruire fortini, bastava un coltello da cucina per seghettare gli spalti e ritagliare alla base un portale a due ante, alle torrette avrebbe poi provveduto, con qualche legnetto di scarto, Mastrogiò il falegname del paese famoso per la sua bontà e la sua…balbuzie!

…neanche lui purtroppo  avrebbe saputo costruire le torrette di plastica che mancano a Fort Apache della Nardi…tuttavia, come la quasi totalità dei giocattoli Nardi, anche il fortino ha un “dono magico”: la smontabilità!

Eccone pertanto una mia versione in cui, “sacrificando” alcuni elementi della palizzata per renderlo   più compatto, Fort Apache Nardi finisce col divenire un avamposto per Giubbe Rosse, un piccolo fortino di tronchi nel grande nord canadese, la Terra della Nonna…

asilo per Toro Seduto dopo Little Big Horn…

meta agognata e mai raggiunta per Capo Giuseppe e i suoi Nasi Forati…

…una composizione  più bella e suggestiva, a mio parere, che nel modulo di montaggio Nardi e, soprattutto, con almeno una simil-torretta  (…anche se bassa!) sul davanti. Eccolo…

NB: i soldatini e gli accessori utilizzati per “dare vita” al forte canadese non sono quelli appartenenti alla confezione del fortino Nardi (la cui scatola contiene Nordisti e Indiani di II Serie 1:35) ma soldatini della mia collezione personale…tutti  rigorosamente Nardi!

…tranne le scalette in plastica, la bandierina di carta e, ovviamente, il muschio raccolto in campagna e i sassi raccolti sulla riva del mare della “mia” Itaca petrosa.

Se il fortino in plastica appena descritto è di sicura produzione della ditta di Via Valparaiso, esiste anche un Fort Apache in legno la cui attribuzione (Nardi o non) è dubbia.

Solo recentemente, grazie al contributo del “mitico” M. Nicolella e ad una lunga e cortese telefonata chiarificatrice con Francesco Nardi, sono riuscito a stabilirne “genesi e attribuzione”.
Il fortino venne in realtà prodotto da una piccola ditta artigianale napoletana (il nome rimane purtroppo sconosciuto). I responsabili di tale ditta, siamo  nella prima metà degli anni ’70, in vista delle festività natalizie contattarono la Nardi con la quale stipularono un accordo commerciale per cui la ditta partenopea avrebbe provveduto alla fabbricazione del fortino e alla spedizione in Via Valparaiso a Milano. La Nardi, dopo presa visione di ogni singolo fortino da parte del proprio Servizio Qualità, avrebbe provveduto al confezionamento in scatola e alla distribuzione.

Pertanto:

Contenuto (il fortino)     : produzione “ditta artigianale napoletana”.

Contenente (la scatola) : produzione Nardi.

Il rapporto di collaborazione non si ripeté negli anni successivi e rimase perciò un “unicum” nella storia della Nardi.

Un’altra ditta  produttrice di fortini in legno, “LA CAPANNA” di Bollate (Milano), per diversi anni, tra la seconda metà degli anni ‘60 e la prima metà degli anni ’70, utilizzò  i soldatini Nardi inserendoli nelle confezioni  dei propri fortini.

…e non fu l’unico caso, molte altre ditte italiane utilizzarono i Nardi per completare di soldatini le confezioni dei propri giocattoli!

Qualche esempio…

 


“La grande battaglia del Far West”
Produzione: Gioca Gioca

 


“Castello Medievale A”
Produzione: Atlantic

"Castello Medievale B"
Produzione: Atlantic

 

   

“OK Corral” (Casette west in legno)
Produzione: Sconosciuta

 

 “Wester” (Casette west in mattoncini di plastica smontabili)
Produzione: Plastic City Italocremona

 

 

“Pioneer” (Costruzioni west in plastica)
Produzione: Sconosciuta

 

 

Fort Red River (Costruzioni west in legno)
Produzione: Sconosciuta

 

Accampamento Cheyennes e Fort Apache (in plastica)
Produzione: Sconosciuta

 

Wil West (plastico)
Produzione: Sconosciuta

 

Fort Alamo
Produzione: Gioca Gioca

 

"La valle di Ringo"
Produzione: Baravelli


Plastici per soldatini moderni
Produzione: Sconosciuta
Nota. La serie completa é costituita da cinque plastici.

Va comunque precisato, per dovere di ricerca storica (suffragata dalla testimonianza diretta di Francesco Nardi), che le ditte sopra indicate, comprese le produzioni "Sconosciute", utilizzarono i soldatini Nardi (allora famosissimi!) senza che alla base ci fosse alcun accordo con la casa di Via Valparaiso ma solo per “trainare” i propri giocattoli sfruttando la presenza dei Nardi nelle confezioni e sulle foto delle scatole.

Si  trattò, in altri termini, di vera e propria “pirateria commerciale”!

…che arrecò non pochi danni economici alla Nardi la quale, invece, si è sempre distinta per una politica commerciale estremamente corretta e si è sempre assunta la responsabilità di ciò che proponeva ai bambini di tutto il mondo imprimendo il proprio marchio su tutte le confezioni di giocattoli prodotti nei propri stabilimenti! (vedi “Scatole e confezioni”).

A Ciombè e Mastrogiò, troppo vecchi già allora per esserci ancora, vorrei dedicare questo capitolo…che la terra gli sia lieve.

E, insieme a loro, a Lumumba che non vedo da anni, chissà se è sopravvissuto alle botte…allora non esisteva Telefono Azzurro!